IL METODO

La nostra equipe si prende cura dei pazienti con professionalità, gentilezza e comprensione. Siamo sempre alla ricerca di migliorare la nostra pratica e la nostra interazione con la comunità e ci aggiorniamo continuamente nel tentativo di risolvere le esigenze dei nostri pazienti. Siamo consapevoli che alcuni dei pazienti che si affidano a noi, vivono condizioni debilitanti che alterano la qualità della loro vita, e anche per questo curiamo con la massima attenzione tutti i dettagli, dialoghiamo con ciascun paziente fornendogli tutte le informazioni e spiegazioni necessarie con un linguaggio facile e comprensibile, mantenendoci comunque e sempre nell’ambito dei principi e del rigore scientifico. Il metodo di presa in cura osteopatica che Florian Pirola adotta é così composto:

ANAMNESI

ESAME OBIETTIVO

PROPOSTA TERAPEUTICA

FOLLOW UP

ANAMNESI

Dott. Florian Pirola - Osteopata DO MSc. Ost. Ritratto (Photo by Rachel Applefield)

ANAMNSESI

Ogni visita osteopatica da effettuata da Florian Pirola inizia con un racconto del paziente e/o dei suoi familiari (per esempio i genitori nel caso di un lattante o di un bambino). Da questo racconto, che in alcune parti può essere guidato dal professionista, si effettua una raccolta di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare a ad indirizzarsi verso una valutazione corretta della problematica esposta.

In molte situazioni un racconto in cui si indagano dettagliatamente lo stile di vita ed elementi apparentemente insignificanti con la problematica riferita, risulta essere fondamentale per capire il metodo di aiuto e approccio più appropriato al caso specifico.

ESAME OBIETTIVO OSTEOPATICO

L’esame obiettivo osteopatico é un insieme di manovre valutative effettuate dall’osteopata per verificare la presenza o assenza, nel paziente, dei segni obiettivi che indicaticano  una deviazione dalla condizione fisiologica. L’esame obiettivo inizia appena il paziente entra in studio osservando il paziente: la sua andatura, la sua postura, il modo di sedersi e alzarsi, le difficoltà nello svestirsi; questo sere a raccogliere importanti informazioni sulla presenza di possibili atteggiamenti antalgici, sulla mobilità e fluidità dei movimenti del paziente e sul suo stato generale.

L’esame obiettivo osteopatico proposto é finalizzato a:

  • una valutazione visiva della postura, della colonna vertebrale, dei muscoli, dell’equilibrio e della camminata;
  • una valutazione accurata dei movimento della schiena, delle gambe e delle braccia, controllando eventuali limitazioni o dolori articolari;
  • una palpazione di alcuni distretti anatomici (schiena, gambe, braccia…) per valutarne la qualità ed  il movimento;

L’osteopata ricerca in questa fase la presenza di una o più disfunzioni somatiche  che siano correlate direttamente o indirettamente alle problematiche esposte dal paziente. La “disfunzione somatica” è una diagnosi accettata in base all’adattamento ospedaliero della classificazione internazionale delle malattie ICD-10, e indica l’alterazione della funzione delle componenti correlate al sistema somatico, tra cui ossa, articolazioni, muscoli e fasce ed i relativi vasi sanguigni, vasi linfatici e nervi.

ESAME OBIETTIVO

PROPOSTA TERAPEUTICA

PROPOSTA TERAPEUTICA

Una volta effettuati i due precedenti processi, si effettua uno studio ed una analisi attenta della persona da cui deriva  Valutazione Osteopatica della quadro.

A questo punto riteniamo parte fondamentale della proposta terapeutica la spiegazione della Valutazione Osteopatica del quadro in modo da:

  • rendere consapevole il paziente di quale sia la situazione e il possibile piano terapeutico proposto
  • offrire gli strumenti migliori per affrontarlo

 

Esistono moltissime tecniche manipolative osteopatiche di cui si può usufruire durante un trattamento osteopatico. Le tecniche che noi utilizziamo solitamente vengono selezionate al fine di essere il più efficaci possibili per aiutare il paziente.

FOLLOW UP

Trattamento Iniziale e FollowUp:

Il numero di Trattamenti Manipolativi Osteopatici (OMT) necessari varia a seconda del paziente e delle sue condizioni e per questo non esistono delle regole standard che riguardano la durata e il numero esatto dei trattamenti necessari. Si possono dividere due fasi nel follow up dei controlli osteopatici:

FOLLOW UP – FASE INIZIALE:

In questa fase il miglioramento oggettivo del dolore e delle capacità funzionali dovrebbe evidenziarsi entro 3-6 trattamenti consecutivi, a meno che non vi siano ulteriori importanti fattori complicanti.

In questa fase il trattamento osteopatico viene solitamente effettuato una volta  a settimana (o due volte a settimana in rari casi) per circa 2-5 settimane.

FOLLOW UP – FASE DI MONITORAGGIO:

Una volta ottenuti i miglioramenti desiderati durante il ciclo di trattamenti iniziali, si cerca di dilazionare gradualmente le visite di controllo nel tempo fino a effettuare circa 3 o 4 controlli annuii di monitoraggio.

In questa fase il follow-up ha dunque come obiettivi:

  • il monitoraggio e la  valutazione delle correzioni funzionali effettuate nella fase iniziale;
  • in caso di ripresentazione delle disfunzioni somatiche inizialmente individuate e corrette, o della presenza di nuove disfunzioni causate da nuovi adattamenti corporei, l’osteopata ne approfondisce il loro studio ed il loro trattamento;

Durante ogni visita di controllo l’osteopata riesaminerà il paziente per controllare che avvengano i progressi desiderati e per fissare obiettivi terapeutici realistici.

Vengono valutati sia dei parametri soggettivi sia oggettivi, i quali vengono utilizzati per avere un monitoraggio preciso. Si prendono in considerazione infatti:

  • Il miglioramento della funzione del paziente (capacità di lavorare, attività della vita quotidiana, capacità di muoversi e svolgere determinate attività, ecc.);
  • la riduzione della necessità di assumere antidolorifici o antinfiammatori per i sintomi riportati;
  • la relazione del paziente sulla propria percezione del dolore

L’obiettivo del trattamento osteopatico è quello di migliorare la capacità del paziente di funzionare in modo indipendente con dolore minimo o assente, mantenendo questa indipendenza attraverso adeguati esercizi a casa e stile di vita.

Di conseguenza, in una situazione di dolore cronico e finché la funzione viene mantenuta, il trattamento è generalmente ridotto a un numero minimo e ragionevole di visite, ma può richiedere un numero limitato di trattamenti aggiuntivi durante un episodio di esacerbazione dei sintomi.

FOLLOW UP