L’OSTEOPATIA NELLA CORSA

LA CORSA e LA SALUTE

La corsa è un’attività sportiva eccellente per il corpo umano, il quale ha impresso nel suo DNA la predisposizione ad attività come la camminata e la corsa.
La letteratura scientifica ha studiato molto i benefici ed i rischi della corsa.

“Un atleta in corsa è una scultura in movimento.

(Edwin Moses)

I BENEFICI DELLA CORSA

I principali benefici sulla salute della corsa dimostrati sono:

  • Aumento della massa muscolare e riduzione della massa grassa, migliorando le proporzioni delle masse corporee;
  • Incremento del consumo calorico con conseguente riduzione della massa grassa;
  • Abbassamento della Frequenza Cardiaca a riposo;
  • Ottimizzazione del VO2 massimale [7];
  • Riduzione e stabilizzazione di alcuni valori ematici come i trigliceridi ed  colesterolo HDL [8];
  • Controllo e diminuzione del rischio di osteoporosi: la corsa infatti, essendo un’attività soggetta a molteplici sollecitazioni bio-meccaniche, accresce  l’attività di osteoblasti ed osteoclasti, le principali cellule implicate nel metabolismo osseo; inoltre la corsa essendo abitualmente fatta all’aperto e sotto i raggi solari, i quali sono fondamentali per l’attivazione della vitamina D3, facilita la captazione intra-ossea del calcio [5 e 6];
  • Potenziamento delle capacità visive [4];
  • Miglioramento di quadri patologici come Obesità e Diabete perché vi è un incremento di un ormone (l’irisina) che a sua volta accresce la produzione di Insulina;
  • Riduzione dello stress psicofisico;
    • aumento dei livelli ematici di ormoni come la serotonina ed altre endorfine
    • ottimizzazione della qualità del sonno

“Correre un’ora al giorno, e garantirmi così un intervallo di silenzio tutto mio, è indispensabile alla mia salute mentale.

(Haruki Murakami)

I RISCHI DELLA CORSA

I rischi principali della corsa.
In diversi studi si è dimostrato che i rischi principali della corsa sono legati a infortuni durante l’attività con un’incidenza di circa 30 pazienti su 1000 (3%) [1 e 2] nei corridori alle prime armi sino ad arrivare al 30% dei corridori nel primo anno di attività [3]. Questo avviene la maggior parte delle volte perché la corsa rimane comunque un’attività ad alta sollecitazione per le articolazioni (principalmente del piede, caviglia ginocchia ed anche).

Anatomia della corsa

COSA ACCADE AL CORPO DURANTE LA CORSA?

La corsa consiste in un insieme di movimenti ciclici che si susseguono e che coinvolgono l’intero sistema muscolo-scheletrico, basti pensare ai piedi, alle caviglie, alle ginocchia, alle anche, alle pelvi, all’intera colonna vertebrale, alle spalle, alle braccia durante l’atto della corsa.
Questa successione di movimenti deve essere coordinata in modo da rendere l’attività armoniosa, leggera e ridurre al massimo la dispersione energetica al fine anche di migliorare la prestazione.

QUALI SONO LE MAGGIORI CAUSE ED I FATTORI DI RISCHIO DEGLI INFORTUNI E DEI TRAUMI DURANTE LA CORSA?

Il gesto atletico della corsa può essere influenzato da:

  • delle asimmetrie degli arti inferiori (o superiori)
  • da tensioni o accorciamenti delle catene muscolari
  • da possibili rigidità e limitazioni funzionali articolari

Queste possibili e frequenti problematiche, se protratte nel tempo, possono essere causa di micro-traumatismi cronici e di processi infiammatori a carico dei muscoli, dei tendini, delle articolazioni e delle ossa.

Inoltre, la ridotta quantità di esercizio fisico ed una vita prevalentemente sedentaria (per lunghi periodi, per esempio durante l’attività lavorativa) associate ad un inizio di attività come la corsa (senza alcun tipo di preparazione e non graduale), è risultato essere una delle maggiori cause di infortuni.

Di fatto, nella corsa il ripetuto impatto col suolo causa nei neofiti non adeguatamente preparati un sovraccarico funzionale con conseguenti patologie o traumi in percentuali superiori al 20% [9].

Analisi della corsa con Treadmill Anti-Gravity, un tapis roulant progettato per la NASA per simulare la corsa in assenza di gravità. Grazie a questo speciale treadmill é possibile analizzare e spiegare il gesto atletico della corsa e riallenare gradualmente a correre in modo più naturale possibile in quanto si riesce a ridurre il proprio peso corporeo sulle articolazioni degli arti inferiori.

PREVENZIONE NELLA CORSA

Un runner che vuole migliorare se stesso deve sapere quanto la prevenzione sia utile per affrontare questo sport al meglio. In particolare ecco alcuni consigli utili per affrontare la corsa al meglio:

  • Fare una fase riscaldamento prima di iniziare a correre,
  • Fare esercizi di allungamento muscolare (stretching) alla fine della corsa,
  • Avere un piano di allenamento fatto su misura e supervisionato da un esperto della corsa,
  • Seguire una dieta bilanciata ed ottimizzata per questo tipo di attività (meglio se seguita da un nutrizionista qualificato),
  • Utilizzare una calzatura adeguata,
  • Una valutazione posturale osteopatica statica e dinamica che migliori la funzionalità muscolo-scheletrica generale e nello specifico delle disfunzioni individuate

OSTEOPATIA E CORSA

La valutazione osteopatica del corridore deve considerare:

  • un’attenta valutazione della postura statica e dinamica del corpo dell’atleta, anche durante l’esecuzione del gesto atletico, se possibile utilizzando una pedana stabilometrica
  • una batteria di test muscolari ed articolari

Al fine di identificare eventuali problematica.

Successivamente, una volta individuate le alterazioni funzionali, l’osteopata può effettuare un trattamento manuale mirato al ripristino delle disfunzioni somatiche presenti al fine di ridurre i sovraccarichi funzionali e quando possibile eliminarli.

Così facendo si riesce ad aiutare il corpo ad affrontare al meglio le sollecitazioni meccaniche presenti nella corsa [10].

Una meticolosa visita osteopatica può dunque essere di grande aiuto nel corridore nelle diverse fasi:

  1. PREVENZIONE all’INFORTUNIO
  2. MIGLIORAMENTO della PERFORMANCE SPORTIVA
  3. OTTIMIZZARE la PREPARAZIONE PRE-GARA
  4. VELOCIZZARE il RECUPERO POST-INFORTUNO e la RIPRESA dell’ATTIVITÀ SPORTIVA [10]

BIBLIOGRAFIA

  1. Incidence and risk factors of running-related injuries during preparation for a 4-mile recreational running event.Buist I, Bredeweg SW, Bessem B, van Mechelen W, Lemmink KA, Diercks RL. Br J Sports Med. 2010 Jun; 44(8):598-604;
  2. The NLstart2run study: Incidence and risk factors of running-related injuries in novice runners. Kluitenberg B, van Middelkoop M, Smits DW, Verhagen E, Hartgens F, Diercks R, van der Worp H. Scand. J Med Sci Sports. 2015 Oct; 25(5):e515-23;
  3. Predictors of Running-Related Injuries Among 930 Novice Runners: A 1-Year Prospective Follow-up Study. Nielsen RO, Buist I, Parner ET, Nohr EA, Sørensen H, Lind M, Rasmussen S. Orthop J Sports Med. 2013 Jan-Jun; 1(1):2325967113487316;
  4. Eye function and physiology following a 161-km foot race. Høeg TB1, Corrigan GK2, Hoffman MD. Res Sports Med. 2018 Oct-Dec;26(4):500-504;
  5. Bone health in endurance athletes: runners, cyclists, and swimmers. Scofield KL1, Hecht S.Curr Sports Med Rep. 2012 Nov-Dec;11(6):328-34;
  6. Treadmill running exercise prevents senile osteoporosis and upregulates the Wnt signaling pathway in SAMP6 mice. Xi Chen,1,2,3 Lihui Li,1 Jianmin Guo,1 Lingli Zhang,1 Yu Yuan,1 Binglin Chen,1 Zhongguang Sun,1 Jiake Xu,1,3 and Jun Zou1Oncotarget. 2016 Nov 1; 7(44): 71072–71086.Published online 2016 Sep 9;
  7. Running Performance, VO2max, and Running Economy: The Widespread Issue of Endogenous Selection Bias. Borgen NT1.Sports Med. 2018 May;
  8. Miles run per week and high-density lipoprotein cholesterol levels in healthy, middle-aged men. A dose-response relationship. Kokkinos PF1, Holland JC, Narayan P, Colleran JA, Dotson CO, Papademetriou V. Arch Intern Med. 1995 Feb 27;155(4):415-20;
  9. Incidence and determinants of lower extremity running injuries in long distance runners: a systematic review. van Gent RN1, Siem D, van Middelkoop M, van Os AG, Bierma-Zeinstra SM, Koes BW.Br J Sports Med. 2007 Aug;41(8):469-80; discussion 480. Epub 2007 May 1;
  10. Osteopathic manipulative treatment in tarsal somatic dysfunction: a case study. Batt J1, Neeki MM.J Am Osteopath Assoc. 2013 Nov;113(11):857-61. doi: 10.7556/jaoa.2013.062.

FLORIAN PIROLA OSTEOPATA DO MSc. Ost. e LO SPORT

Florian Pirola é un osteopata DO MSc. Ost e sin da bambino é stato sempre molto legato al mondo dello sport. Negli anni ha praticato diversi sports come nuoto, equitazione, pallavolo, hockey, aikido, pallanuoto, pattinaggio, ciclismo e corsa. Unendo queste due grandi passioni (osteopatia e sport) é riuscito a lavorare con atleti di livello olimpionico e sportivi alle prime armi, adattando al meglio gli approcci terapeutici al fine di raggiungere gli obiettivi dell’atleta. La sua voglia di interagire con altri specialisti in ambito medico, fisioterapico, psicologico, nutrizionale e di allenamento, hanno permesso di poter collaborare ed affidare a professionisti di grande esperienza al fine di creare un team di supporto multidisciplinare che aiuti l’atleta in tutte le sue esigenze.

Per maggiori informazioni o prendere contatto per la VISITA OSTEOPATICA SPORTIVA, a Monza o a Milano, presso lo Studio Osteopatico Florian Pirola si prega di contattare telefonicamente o via email il dott. Florian Pirola