Partecipazione alla giornata Pavese di PelviPerineologia:
"Patologie Funzionali del comparto pelvi-perineale"

Il 9 giugno 2018 il dott. Florian Pirola, ha partecipato alla prima giornata di convegno, tenutosi a Pavia presso il Collegio Universitario Santa Caterina da Siena, dal titolo:

Patologie Funzionali del comparto pelviperineale”

Il convegno é stato organizzato grazie all’Associazione Italiane Disfunzione Organi Pelvici (A.I.D.O.P. Onlus).

Il convegno si é incentrato sull’importanza di un servizio in equipe tra le diverse discipline nella gestione terapeutica ed umana dei pazienti con patologie e problematiche del comparto Pelvi-Perineale. Al fine di migliorare la qualità di vita delle persone che soffrono di problematiche del comparto anteriore o posteriorie pelviperineale risulta essere fondamentale la collaborazione tra diverse figure sanitarie: il medico curante, il chirurgo, il ginecologo, il proctologo, il fisiatra, il fisioterapista, lo psicologo, l’osteopata etc.

Uno dei sintomi più frequenti di questi patologie riguarda l’incontineza minzionale se la problematica é nel reparto anteriore delle pelvi, o l’incontinenza fecale se la problematica é nel reparto posteriore delle pelvi. Altri sintomi possono essere la stipsi, la sensazione di espulsione incompleta (di non riuscire a scaricarsi completamente o non riuscire a svuotare completamente la vescica) etc.

Alcune delle problematiche del complesso pelviperineale si verificano nella donna durante o a seguito di una gravidanza. In questi casi l’aiuto dell’osteopata al fianco del fisioterapista, del medico e dell’ostetrica può essere di grande aiuto nel ristabilire l’omeostasi del comparto su menzionato, agendo o direttamente su di esso o anche indirettamente e favorendone così il recupero funzionale al quale inoltre sarà di fondamentale importanza implementare una ginnastica specifica di muscoli del pavimento pelvico, in particolar modo di quelli del comparto anteriore.

Si é trattato della prima giornata di approfondimento di un argomento tante volte per il paziente Tabù. Si é data importanza all’approccio collaborativo delle diverse figure, medico, chirurgo, psicologo, riabilitatore… ed in sala la partecipazione é stata attiva e comprendeva tutte queste figure. E’ stato interessante infatti anche il dialogo e scambio con una ostetrica ed un medico di base nella pausa caffe in merito al trattamento integrato di queste problematiche e di quanto queste peggiorino la qualità di vita dei pazienti.” [ F. Pirola ]