Partecipazione al 4 Congresso Nazionale ROI (Registro degli Osteopati d'Italia)

Il 7 e 8 giugno 2018 a Milano, Florian Pirola ha partecipato al 4 Congresso Nazionale ROI (Registro Degli Osteopatia d’Italia) dal titolo:

Le prove di efficacia: il patto terapeutico tra Osteopata e Paziente

Si é trattato di un importante congresso nazionale in quanto si é trattato del primo a seguito dell’individuazione dell’osteopatia tra le professioni sanitarie regolamentate dopo l’approvazione della legge 3/2018.

Durante il congresso si é discusso dell’evoluzione dell’osteopatia in Italia grazie agli interventi e consigli della presidente del ROI Paola Sciomachen, di Steven Vogel, ricercatore presso l’University College of Osteopathy di Londra e dell’onorevole Emilia De Biasi che ha sottolineato:

“Non esistono professioni sanitarie senza ricerca” [on. E. De Biasi]

Importante intervento é stato anche quello del medico, filosofo e storico Giorgio Cosmacini:

“…ho sentito parlare di corsi di aggiornamento. I vostri devono essere corsi di acculturamento”  [Dr. G. Cosmacini]

Gran parte del congresso si é poi incentrata sulla “Evidence Base Practice“, ossia sull’importanza che ha la ricerca basata sulle evidenze di alto livello culturale e metodologico in materia di Medicina Osteopatica e Trattamento Manipolativo Osteopatico (OMT); a questo proposito sono stati esposti gli ultimi lavori italiani in merito. Proprio riguardo alla metodologia della ricerca in osteopatia ha destato particolare interesse al Dott. Florian Pirola il lavoro scientifico di G. D’Alessandro dal titolo: “Partita a scacchi con il placebo osteopatico“.

Altro aspetto ritenuto interessante é stata la presentazione e lo scambio inizialmente grazie al workshop (dal titotlo “The Clinical Reasoning” inseguito continuando lo scambio con l’osteopata e docente di osteopatia della Victoria University di Melbourne in Australia, Kylie Fitzgerald.

Fondamentale per poter scambiare con i colleghi osteopati, con le altre professioni sanitarie, con i medici e con i pazienti é avere un vocabolario comune e chiaro, su questo punto é stato rilevante l’intervento di un collega in merito al recente aggiornamento nel 2017 del glossario della terminologia osteopatica pubblicato da AACOM (American Association of Colleges of Osteopathic Medicine) in lingua inglese. Da questo lavoro si sta sviluppando una versione europea adatta alla legislazione europea ed italiana in materia di osteopatia.

Si é trattato di un congresso importante per diversi aspetti: riconoscimento dell’osteopatia in Italia, ricerca scientifica EBP in ambito osteopatico e una bella opportunità di scambiare e condividere informazioni e cultura in materia osteopatica con colleghi italiani e stranieri” [ F. Pirola ]